sabato 13 maggio 2017

NON LEGGETELI MAI!


Hi readers,
Oggi voglio mettervi in guardia da alcuni libri che davvero non mi sono piaciuti per tantissime ragioni! Iniziamo!




TRAMA:
Mirta ha vent'anni. È intelligente, bella, con una famiglia normale alle spalle. Un giorno conosce Robin, dieci anni più di lei, affascinante, misterioso. È il colpo di fulmine. Gli ingredienti del loro rapporto sono un grande amore e l'eroina. Saranno fatali per entrambi. Si erano giurati di non lasciarsi mai e Mirta mantiene la promessa. Qualche giorno dopo il funerale, esce dalla tomba, ma di Robin nessuna traccia. Lei si accorge di essere cambiata, ormai fa parte della schiera fittissima dei sopramorti, quelli che non trovano pace. Ma per sopravvivere ha bisogno di mangiare. È la carne umana che le dà forza, la carne e il sangue. E la fame aumenta.

Come parlare di questo libro senza buttarlo giù al 100%? Mmm, no niente è impossibile. Non mi uccidere di Chiara Palazzolo è il primo di una trilogia composta poi da Strappami il cuore e Ti porterò nel sangue. Quando ho letto la trama di questo libro ne sono rimasta incuriosita e quindi, nel momento in cui l'ho trovato usato, ho deciso di comprarlo immediatamente e appena sono tornata a casa ho iniziato a leggerlo, o meglio ho iniziato ad avere visioni e allucinazioni. Partiamo dall'editing completamente assente, errori di ortografia e grammatica, frasi spezzate senza una conclusione, maiuscole mancanti, frasi scritte stile telegramma... 
Nel leggere il racconto noi leggiamo i pensieri della protagonista Mirta, per questo i dialoghi sono sporadici, se non completamente assenti per intere pagine. 
Il libro aveva tutte le carte in regola per diventare un capolavoro, ma l'autrice ha gestito male il tutto rendendo Mirta una persona fastidiosa e incoerente, se nella pagina precedente veniva esposto un suo pensiero, 3 pagine dopo lei pensava tutt'altro, se non tornare poi al pensiero iniziale.



TRAMA:
In una piccola strada di Parigi, percorrendo rue Bonaparte fino a scorgere la Senna e girando due volte l'angolo, si trova un luogo incantato: il Cinéma Paradis. È questo il regno di Alain Bonnard, l'appassionato e nostalgico proprietario del locale. Ed è qui che ogni mercoledì, al secondo spettacolo, va in scena "Les amours au Paradis", una rassegna dei migliori film d'amore del passato. In quelle sere il Cinéma Paradis è avvolto da una magia particolare: regala sogni, come recita il poster appeso in biglietteria, sopra alla cassa antiquata. La piccola folla di habitué si abbandona volentieri sulle vecchie poltroncine di velluto per farsi rapire dal fascino del grande schermo. Ma da quando al secondo spettacolo partecipa anche una certa ragazza, è Alain a sognare più di tutti. Cappotto rosso, sorriso timido, siede sempre nella stessa fila, la numero diciassette. Poi, non appena in sala si riaccendono le luci, si allontana solitaria nella notte parigina. Chi è? E qual è la sua storia? Finalmente Alain trova il coraggio di invitarla a cena. È una serata perfetta e in più, poco dopo, accade un altro fatto eccezionale: un famoso regista americano annuncia di voler girare il suo prossimo film proprio dentro al Paradis, con protagonista la bellissima e inavvicinabile Solène Avril. Alain è fuori di sé dalla gioia. C'è solo una cosa che lo preoccupa: la misteriosa ragazza con il cappotto rosso sembra scomparsa dalla faccia della terra. Che sia solo una coincidenza?

Di Una sera a Parigi di Nicolas Barreau non ve ne sconsiglio la lettura al 100% se siete amanti del genere romance, ma a me non è piaciuto perchè odio i libri dove i due protagonisti si innamorano dopo 10 pagine senza conoscersi, o come in questo caso, senza neanche essersi mai parlati.
Ritengo che un libro d'amore debba saper far emozionare, ma non ci si può emozionare per una storia costruita sul nulla assoluto. L'amore è conoscere una persona con i suoi pregi e difetti, non è solo un'insieme di frasi romantiche.




TRAMA:
Clementine vive a Parigi in uno splendido appartamento al numero 14 di rue le Monde. È una ragazza allegra e spensierata, e fa un lavoro che ama moltissimo: legge libri ai bambini in difficoltà, li aiuta a superare le loro paure mostrando loro altri mondi, quelli delle storie, così fantastici eppure così simili al vero. Albert è un giovane scrittore alle prime armi. In un giorno di pioggia vede Clementine per strada e ne rimane letteralmente folgorato: quella è la donna della sua vita, Albert lo sente, lo sa. Deve fare qualcosa, deve conoscerla, ma come potrà incontrarla di nuovo in una città grande come Parigi? Una cosa è certa; sarà la protagonista del suo nuovo romanzo. Una volta pubblicato, il libro conquista i lettori, che s'innamorano di quella storia scritta con il cuore. Anche Clementine lo legge, e ha uno strano presentimento. C'è qualcosa di speciale in quel libro, qualcosa che le appartiene, ma cosa? D'altra parte, nei romanzi come nella vita reale, il più grande dono dei libri è quello di unire le persone.

Per rimanere sulla scia degli amori improvvisi come non parlare di Qualcosa che somiglia al vero amore di Cristina Petit? No, non c'è niente che somiglia al vero amore. Non so perchè entrambi questi autori francesi abbiano deciso di far innamorare i loro protagonisti di ragazze delle quali non conoscono neanche il nome. L'amore non può basarsi sul semplice aspetto esteriore! 
Oltre a non aver apprezzato questa scelta, trovo che la trama non sia completamente veritiera perchè il romanzo viene poi basato su altro e le parti di Albert sono veramente poche e sterili. Il finale poi, completamente deludente.



TRAMA:
Natalie Hargrove ha tutto quello che una ragazza può desiderare: è bellissima, intelligente, ambiziosa, ha un fidanzato ricco che l'adora - Mike - e vive dalla parte giusta della città. C'è solo una cosa che ancora le manca: il titolo di Principessa della Palmetto High School. Per ottenerlo è disposta a tutto. E ora che lei e Mike, dopo pazienti e subdole manovre, sono a un passo dalla vittoria, nulla deve mettere a rischio la loro incoronazione. Tanto meno Justin Balmer - la cui semplice vista risveglia in Nat ricordi sgraditi e brucianti - e le sue mire allo scettro di Principe della scuola. Ma forse è venuto il momento per l'affascinante e misterioso Justin di saldare i suoi conti in sospeso con Nat. E quale occasione più adatta di una festa ad alto tasso alcolico per mettere in scena la vendetta a lungo attesa? Peccato che qualcosa, nei piani di Natalie, vada storto: quello che doveva essere uno scherzo ai danni del bulletto della scuola assume tutt'a un tratto i contorni della tragedia. Il mondo di Natalie crolla pezzo dopo pezzo, sfuggendo irrimediabilmente alle sue manie di controllo, e i suoi effimeri sogni di gloria di ragazza viziata si trasformano in una questione di vita o di morte.

Probabilmente il mio giudizio è sfalsato anche dal precedente successo dell'autrice con la saga di Fallen, e proprio per questo mi aspettavo molto di più.
Il contenuto del libro è abbastanza sterile e non si va a fondo di nessun argomento. Però come libro da leggere in una giornata leggera sotto il sole sarebbe perfetto, se non fosse per il finale, palesemente scritto in 10 minuti e senza una vera e propria conclusione. Non mi ha lasciato niente e gli insegnamenti che il libro avrebbe potuto passare sono stati completamente vanificati dal finale senza senso.


E voi li avete letti, la pensate come me?