venerdì 31 marzo 2017

ISTINTI PRIMORDIALI

Hi readers,
Sono un po' emozionata nel scrivere questo post, perchè parlerò di una delle mie passioni più grandi, e vorrei che diventasse una vera e propria rubrica, magari a cadenza bimensile.

"Qual è la tua passione più grande?" Mi chiederete, sedetevi e non spaventatevi. La mia passione più grande è la criminologia, è capire come funziona la mente di un criminale e perchè commette determinati crimini. E' spinto dalla società? E' a causa della sua infanzia? O aveva ragione Lombroso dicendo che la criminalità dipende dalla formazione fisica del nostro cervello?

Vorrei analizzare con voi, e con me stessa, tutti questi aspetti, e magari capire perchè vi è una così alta quantità di crimini, e come potremmo fare per evitarli, o almeno per ridurli.

Il primo argomento che volevo affrontare oggi è quello degli istinti primordiali, ovvero un comportamento innato che è radicato nella nostra natura umana.

L'essere umano è una macchina egoistica, quando è il tempo, questo usa la violenza o lo stupro per garantire la riproduzione dei propri geni. Infatti, in termini evolutivi, la capacità di assumere atteggiamenti violenti non è un caso. I primi ominidi, anche se avevano già sviluppato capacità di ragionamento, sapevano che per esser superiori e più forti degli altri, dovevano sottrarre loro le risorse, e l'unico modo per farlo era proprio usando la violenza. Il loro pensiero era che, più risorse si avevano, più era alto il proprio status sociale e quindi più femmine giovani e fertili si potevano attrarre; credo che questa sia una componente ancora presente in maniera preponderante nel nostro animo. Quante volte vediamo una persona in là con gli anni accompagnata da una giovane e bella ragazza? 



Il primo pensiero che abbiamo tutti, non è forse che lei stia con lui solo per i soldi? 
In passato queste donne decidevano di accoppiarsi con chi aveva più risorse per ottenere protezione e per avere il necessario per crescere i figli. Personalmente credo che questo nella società moderna sia abbastanza cambiato, ciò che è importante nella nostra società è l'ostentazione, e più soldi si hanno, più si può apparire.






Da piccoli eravamo tutti simili a dei piccoli criminali, niente era più importante di noi stessi, e quindi prendevamo qualsiasi cosa volessimo per soddisfare i nostri desideri. Ma la cultura, i genitori (o altri familiari), ci hanno insegnato l'educazione, il rispetto, e che non sempre l'egoismo è un principio sano da seguire. Però noi non abbiamo mai smesso di pensare a noi stessi, chi più, chi meno, ciò che abbiamo fatto è stato prendere in considerazione anche i sentimenti e i desideri altrui. Addirittura Richard Dawkins nel suo libro "Il gene egoista" ritiene che più si è egoisti, più si può avere successo nella vita. 







A mio parere uno degli istinti primordiali più ancorato in ognuno di noi è la vendetta, ovvero il voler procurare a chi ci ha fatto soffrire o ci ha fatto del male, un altrettanto danno, o addirittura in misura superiore per ricevere una sensazione di riscatto.
Credo che ognuno di noi, mentre soffre, vorrebbe che chi ci ha fatto del male soffrisse altrettanto, perchè lo sentiamo come una cosa che ci è dovuta! L'altra persona è al nostro stesso livello, biologicamente parlando, non ha niente in più di noi, e lo sentiamo come un dovere morale che anche lei soffra!


Sopire questo desiderio di vendetta dentro di noi, questo istinto primordiale, appunto, è veramente un arduo compito e in pochi riescono nel loro intento, ma prima di agire, dovremmo soffermarci a pensare almeno 1 minuto a questa domanda: "Dopo che mi sono vendicata e la suddetta persona sta soffrendo, io soffro meno forse?"
Sappiamo tutti che la risposta è no. Invece che incrementare la violenza con la vendetta, perchè non troviamo il modo di sopprimerla per sempre in modo che non ci sia più bisogno di altra vendetta?